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ACCORDO FEDERALBERGHI GARDA VENETO - CONSORZIO DI BACINO VERONA 2 PER MISURARE LA QUANTITA’ E DIFFERENZIARE LA QUALITA’ DEI RIFIUTI

Garda, 5 febbraio 2014
Comunicato


Il rispetto e la tutela dell'ambiente in generale e del fragile ecosistema gardesano in particolare, hanno portato alla firma di un importante accordo tra Corrado Bertoncelli, Presidente di Federalberghi Garda Veneto e Luigi Mauro Visconti, Presidente del Consorzio di Bacino Verona 2 del Quadrilatero, al fine di ridurre al massimo l’impatto ambientale generato dalle strutture ricettive in una zona ad alto interesse turistico e paesaggistico qual è il Lago di Garda.
Nello specifico l'accordo prevede attività utili a conseguire:
- nel breve periodo la riduzione dei rifiuti prodotti e la separazione degli stessi alla fonte, la raccolta differenziata, il riuso e il riciclo;
- nel medio-lungo periodo, supportati dalle normative in materia di rifiuti e auspicando un ruolo centrale del tema all'interno dei regolamenti comunali, l’impostazione di un conseguente criterio di riduzione dell'importo della tassa per la categoria degli albergatori.

La mission di Federalberghi Garda Veneto su questo tema, da sempre dichiarata e ormai acclarata, e cioè la sensibilizzazione dei propri associati alla salvaguardia dell’ambiente attraverso un comportamento che favorisca il buon mantenimento del territorio a vantaggio degli abitanti e dei turisti, sempre più attenti a privilegiare una destinazione che sia anche eco-sostenibile, ha trovato la piena condivisione da parte del Consorzio di Bacino Verona 2.

“Noi teniamo molto a questo accordo - afferma il Presidente del Consorzio di Bacino Verona 2, Luigi Mauro Visconti – perché è un importante passo verso una raccolta differenziata anche sul territorio del Garda. Si tratta di un progetto la cui piena realizzazione richiederà del tempo e delle modifiche, in quanto noi riteniamo che una raccolta differenziata per dare dei buoni risultati debba essere “confezionata su misura” in considerazione del tessuto sociale e delle esigenze specifiche,  ma è molto importante poter partire da un vasto settore come quello delle strutture ricettive per poi prevedere una estensione anche alle famiglie, con un vantaggio in termini di costi ma soprattutto di eco-sostenibilità”.

“La sottoscrizione di questo accordo, fortemente voluto, ci rende felici – fa eco il Presidente di Federalberghi Garda Veneto Corrado Bertoncelli – soprattutto perché è stato possibile grazie anche alla sensibilità dimostrata dalla gran parte delle strutture alberghiere associate a Federalberghi che, durante la stagione estiva 2013, si sono volontariamente sottoposte ad una verifica di stima della quantità e qualità dei rifiuti prodotti e hanno collaborato nel contempo alla differenziazione e quindi al riciclo di grandi quantità di rifiuti che fino ad allora non venivano riutilizzati. Per il monitoraggio dei rifiuti Federalberghi ha messo a disposizione dei soci gli specialisti dell'azienda Effetto Nido di Verona, un partner esperto nella riqualificazione e nel risparmio energetico. Il test ha prodotto dei risultati particolarmente interessanti sia in termini di aumento della raccolta differenziata sia sul fronte della possibilità di risparmiare sui costi. E proprio la puntuale analisi dei report dell’operazione ha posto le basi dell’accordo, con l’auspicio che possa essere ora condiviso e recepito anche dalle amministrazioni comunali lacustri.”

Perché questo avvenga sarà necessario che gli albergatori interessati si coordino con le singole Associazioni Albergatori entro e non oltre la prima settimana di marzo in modo da attivare il servizio già dalla prossima stagione turistica.
In via sperimentale e su base volontaria, le aziende alberghiere del gruppo Federalberghi saranno dotate di un micro-chip identificativo, fornito dal Consorzio di Bacino Verona 2 del Quadrilatero, in grado di marcare l’appartenenza del rifiuto prodotto. In tal modo rimarrebbe inalterato anche il calendario e il sistema di organizzazione di raccolta rifiuti da parte della ditta incaricata.
Questo sistema, già utilizzato con successo da altre località del Trentino Alto Adige all’avanguardia in questo campo, consente di determinare l’effettiva produzione di rifiuti e la loro qualità intesa come differenziazione. Inoltre, è più equo e aderente al giusto principio di “chi inquina paga” sancito da normative europee e nazionali e da tempo inseguito da Federalberghi, ovvero che si possa pagare in base all’effettiva produzione dei rifiuti e non ai metri quadrati di superficie.
Inizialmente la raccolta così organizzata riguarderà il rifiuto secco, con la prospettiva di estenderla anche ai rifiuti differenziati.

La Tari, la nuova tassa sui rifiuti comunali che prende il posto della Tares, non ha ancora un contorno ben definito ma già, da più parti politiche, giungono richieste ben precise, prima fra tutte proprio quella che il pagamento non sia forfettario e legato alle superfici ma alla quantità e qualità dei rifiuti prodotti.
L’ultima legge di stabilità lo prevede ma l’attuazione di tale principio è ancora lasciata alla libera scelta delle amministrazioni comunali. E se un sistema di raccolta a peso con microchip richiede investimenti, disponibilità e atteggiamenti collaborativi da parte delle aziende e amministrazioni sensibili, con questo accordo si sono già raggiunte due condizioni su tre.
Una corretta politica di salvaguardia ambientale si pone come obiettivo prioritario la riduzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti prodotti e l’aumento del flusso dei rifiuti avviati allo smaltimento per il loro riciclo, unita ad una altrettanto necessaria riduzione dei costi del servizio di raccolta con conseguente risparmio per tutti. Il modello al quale ci si è ispirati è proprio quella natura che si vuole difendere, dove nulla si spreca perché le risorse disponibili sono usate al meglio e tutto viene riutilizzato, trovando una sua funzione nel ciclo di vita.
Con questo accordo le parti coinvolte vogliono andare proprio in questa direzione, educando gli abitanti del Lago di Garda, con gli albergatori a dare l'esempio positivo, a trattare con rispetto e lungimiranza l’ambiente attraverso l'adozione di uno stile di vita e di una condotta di impresa più sostenibili.



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