PRESS

CONVEGNO SULL'ABUSIVISMO TURISTICO

“Abusivismo nel settore ricettivo, dimensioni e soluzioni” questo il titolo del convegno che si è tenuto lunedì 21 ottobre alla Scuola Agenti di Polizia di Peschiera del Garda.
Durante l’incontro, organizzato da Confcommercio Verona e Federalberghi Garda Veneto, si è discusso di un problema molto sentito in ambito turistico, un fenomeno che si è diffuso in maniera incontrollata negli ultimi anni.
Alla presenza di Paolo Arena, Presidente di Confcommercio Verona, Ivan De Beni, presidente di Federalberghi garda Veneto, Roberto Squarcina del Dipartimento Turismo della Regione Veneto (ufficio legislazione e area normativa), Giulio Cavara, presidente Associazione Albergatori di Verona e Provincia e Luigi Altamura, Comandante Polizia Municipale del Comune di Verona si è cercato di analizzare e quantificare il fenomeno.

Intervento di Ivan De Beni, presidente di Federalberghi garda Veneto:
“In questi ultimi anni anche sul Lago di Garda abbiamo assistito ad una apertura incontrollata di strutture extralberghiere e ad una massiccia migrazione dei B&B verso la formula della locazione turistica, formula molto meno onerosa e quindi scelta sempre di più da imprenditori turistici spesso improvvisati che per lo più operano al di fuori delle regole e dei doveri.
Vorrei ricordare che l’autorizzazione ad accogliere turisti in contesti atipici come le case private o le aziende agricole, era in origine motivata con l’esigenza di integrare il reddito di soggetti economicamente deboli, che avrebbero dovuto poter svolgere le relative attività in via occasionale e comunque accessoria rispetto all’attività principale. Grazie alla sostanziale assenza di controlli, il fenomeno è proliferato in modo indiscriminato, allontanandosi dall’originario principio ispiratore e dando luogo a fenomeni di concorrenza sleale che danneggiano tanto le imprese turistiche tradizionali quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza.
Il fenomeno, sfuggito di mano, porta con sé concorrenza sleale, evasione fiscale, spopolamento dei centri storici, mancanza di rispetto delle regole di sicurezza e igienico sanitarie e il sommerso sul lavoro.
Si tratta comunque di un problema sentito a livello nazionale basti pensare che Airbnb ha accumulato con lo stato italiano un debito di imposta di 250 milioni di euro.
Se poi diamo un’occhiata ai numeri, che derivano da una indagine commissionata da Federalberghi nazionale e che fanno riferimento ad agosto 2018, questi sono impressionanti e saranno sicuramente aumentati nel 2019.
Nei soli Comuni del Lago di Garda Veneto nel mese di agosto 2018 e solo su Airbnb, erano disponibili 2657 alloggi, numero più che raddoppiato rispetto ad agosto 2016, in cui ne erano pubblicati 1033.
Noi, come Associazione, non siamo contrari ad altre forme di ricettività, purché queste siano regolamentate, garantiscano la sicurezza degli ospiti, dei collaboratori e dei cittadini e paghino le tasse e gli oneri comunali. Siamo contro i “furbetti” che oltre ad essere evasori, trascurano gli standard di igiene, sicurezza e qualità del servizio.
Deve essere attivata al più presto una strategia di controlli incrociati tra le amministrazioni locali, i comandi di Polizia dei Comuni del lago, la Guardia di Finanza per cercare di arginare questo problema che è già arrivato, purtroppo, ad un punto di non ritorno. E all’orizzonte si profilano nuove forme di alloggi come cabinati e spazi all’aria aperta: “il fenomeno è solo all’inizio.
Faccio un appello anche ai colleghi albergatori perché abbiano un occhio vigile sul territorio, segnalando le attività sospette.”

Le conclusioni della mattinata, moderata dal giornalista Andrea Andreoli, sono state affidate aPaolo Artelio, presidente del Consorzio Lago di Garda Veneto, con il resoconto dell'attività di promozione consortile e la presentazione del nuovo magazine “The Lake-Lago di Garda Veneto”. 

Al termine del convegno agli intervenuti è stato offerto un buffet preparato dagli studenti dell’IPSAR (Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione) Luigi Carnacina di Bardolino.