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SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE: VIA LIBERA PER IL CIR

Dichiarazione del Presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni

"Finalmente una bella notizia! Siamo molto contenti di questa presa di posizione della Cassazione. É da anni che Federalberghi denuncia questo problema che è diventato ormai emergenza nazionale. Se ne discute in tutti i direttivi nazionali, l’ultimo è stato a Firenze, lo scorso febbraio durante il quale tutti i presidenti hanno auspicato una legislazione che normasse il fenomeno. Ora abbiamo il sostegno legale per poter fare pressione in Regione, affinché venga al più presto istituito il CIR -Codice Identificativo di Riferimento, un vero e proprio censimento di tutte le strutture parallele che vendono camere in rete. Negli ultimi anni è stata data la possibilità di aprire nuove forme di turismo che si sono sviluppate in maniera esponenziale mentre gli organismi di controllo non hanno reagito con la stessa velocità e, soprattutto, il nuovo settore non è stato chiaramente disciplinato. Questo ha dato spazio alla diffusione del fenomeno del sommerso e dell’abusivismo contro il quale combattiamo perché va a scapito dei “buoni e corretti imprenditori” che seguono le regole e offrono garanzie di sicurezza ai loro ospiti, ai lavoratori e alla collettività”.

In allegato il focus specifico del censimento dell’offerta turistico-ricettiva parallela della sponda veneta del lago di Garda che si trova in rete (solo su Airbnb) con una doverosa precisazione: non è detto che gli appartamenti presenti su Airbnb e altri canali web siano abusivi, ma già di per sé il database è un forte indicatore di un fenomeno ormai fuori controllo. Basta infatti fare un controllo in Regione per vedere che le attività ricettive di questo tipo regolarmente iscritte sono in numero infinitamente inferiore.

Ad agosto 2018, erano disponibili su Airbnb 397.314 alloggi italiani, mentre le strutture extralberghiere di natura analoga (appartamenti in affitto e bed and breakfast) censite dall’Istat in Italia sono 113.538. Si può pertanto certificare ufficialmente l’esistenza di almeno 280.000 alloggi che sfuggono ad ogni controllo, con l’avvertenza che le strutture mancanti all’appello sono probabilmente molte di più. (Fonte Federalberghi).